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Forse in loro vi è una paura da “camice bianco” e tendono a credere d' essere ormai usciti da queste patologie, in quanto tutto sommato si sentono ancora in forma ed in buona salute. Nulla di più errato. Una persona che ha avuto dei problemi cardiovascolari deve essere seguita, deve fare periodicamente dei controlli, almeno una volta all'anno , se non addirittura ogni sei mesi. A mio avviso il medico di base che ha nell'elenco dei suoi pazienti, un malato cardiopatico, dovrebbe informare il suo assistito a provvedere a questi controlli, ma questo non avviene quasi mai e neppure gli ospedali che hanno avuto in cura questi pazienti, sono in grado oggi di programmare periodicamente e senza particolari burocrazie questi controlli. I motivi sono tanti, ma è chiaro che adottare questi metodi per fare queste visite significa aumentare i costi per le strutture sanitarie e di conseguenza avere un numero maggiore di medici coinvolti e di questi tempi è molto difficile che un direttore sanitario autorizzi simili operazioni. E' quindi necessario rimboccarsi le maniche e vedere di trovare altre strade per raggiungere questi risultati. Ho quindi pensato che la cosa più importante che una persona cardiopatica ha bisogno, è quella di essere seguita periodicamente da una equipe di medici che controllino il suo stato di salute e visto che non è possibile per il momento ottenerlo da una struttura pubblica, questo sistema deve essere fatto da una privata a pagamento. Ed è qui che entra in funzione la nostra associazione “AMICI DEL CUORE” che dovrebbe provvedere per coloro che diventano Soci, la programmazione periodica a pagamento di queste visite e quindi la nostra onlus deve trasformandosi automaticamente in un Ente benefico a favore dei propri iscritti. Penso che non vi sia alcun dubbio su questa mia dichiarazione d'intenti, ma per fare questo, occorrono molti fondi ed altrettanti volontari che prestino la loro opera gratuitamente a favore della Associazione. Questo quindi deve diventare il nostro vero obiettivo:
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